Moderne Stellantis, un gruppo di fenomeni: rinascono Ulysse e Scudo Fiat!
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Se queste sono le novità di quello che dovrebbe essere e/o diventare il più grande gruppo automobilistico del mondo, a posto stiamo!

Questi francesi del cacchio ci stanno succhiando anche l’ultima goccia di sangue. Caro Tavares, vuoi ripescare “vecchi” nomi per costruire “nuovi mezzi”? Almeno costruiscili in Italia. E invece no.

Stellantis, per la produzione del monovolume del marchio Fiat e del veicolo commerciale leggero medio del marchio Fiat Professional, ha scelto lo stabilimento di Valenciennes (Francia). Domanda: non era possibile produrli in Italia?

I due nuovi modelli saranno disponibili (non avevamo dubbi) sia in versione a combustione interna ICE (Internal Combustion Engine) sia al 100% elettrica (Battery Electric Vehicle). In particolare le motorizzazioni endotermiche adotteranno l’alimentazione a gasolio in abbinamento alla trasmissione manuale o automatica. E il veicolo commerciale leggero offrirà tre configurazioni – Furgone, Combi e Cabinato con pianale – per soddisfare qualunque esigenza di trasporto professionale. Inoltre, entrambi nascono sulla piattaforma EMP2 che, grazie alla sua modularità, permette di rispondere alle specifiche esigenze dei diversi mercati, adattandosi a modelli e segmenti molto differenti. Basti pensare che sulla stessa piattaforma nascono i veicoli Peugeot Expert e Traveller, Citroen Jumpy e Spacetourer, Opel/Vauxhall Vivaro e Zafira Life. Insomma, un casino unico, dove i vari prodotti saranno tutti ugual fra loro e si differenzieranno solo nel logo.

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Questi di Stellantis, pur avendo una bella… fantasia, non hanno la benché minima idea di cosa fare e non fanno altro che ripetere le cose già fatte anni fa. Come il ritorno, appunto, nel sito transalpino dei due brand italiani che qui hanno dato vita ad alcuni dei loro modelli più famosi: il monovolume alto di gamma Fiat Ulysse, dal 1994 al 2002, e il veicolo commerciale Fiat Scudo, dal 1996 al 2016. Sorto nel 1992, a seguito della joint venture nata nel 1978 tra gli allora Gruppi Fiat e PSA, il complesso industriale sarà la “culla” (o il cimitero?) delle due novità di Fiat e Fiat Professional… “pronte a raccogliere le sfide della nuova mobilità urbana, sempre più sostenibile e amica dell’ambiente”.

I due nuovi modelli prenderanno il nome di Fiat Ulysse e Fiat Professional Scudo (ve l’avevo detto che hanno una bella fantasia, no?!?), e andranno a rafforzare la gamma dei marchi torinesi oltre a segnare un ulteriore passo nella strategia di elettrificazione, rappresentando una soluzione a zero emissioni rivolta alle famiglie numerose, veicoli ricreazionali, trasporti con conducente, professionisti e allestitori. Infatti, le versioni endotermiche di entrambi i veicoli saranno affiancate dalle innovative versioni 100% elettriche che di certo “susciteranno grande interesse nel pubblico” (Come no! C’è la coda fuori dallo stabilimento per vederli in produzione).

Per dovere di informazione concludiamo con la news che tutti noi aspettavamo: Fiat Professional Scudo sarà ordinabile nei principali Paesi a cavallo tra la fine di quest’anno e l’inizio dell’anno prossimo, mentre il Fiat Ulysse sarà disponibile entro il primo trimestre del 2022. 

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Commenti

  • author
    Giorgio - 18 Nov 2021

    Non vendevano niente prima, non vendono niente ora, non venderanno più un cazzo.

  • author
    Alessandro Bellazzi - 10 Nov 2021

    Saranno contenti gli operai dello stabilimento SEVEL in Val di Sangro, dove si producono i veicoli commerciali (anche Peugeot) da decenni. Questa Stellantis è proprio un "affare" per l'industria italiana...