Attualità Comune di Milano: la beffa delle ibride e la presa per i fondelli nei confronti della “povera gente”
* Articolo disponibile anche in versione audio (solo per gli iscritti)

Foto:

Il sindaco di Milano, un certo Giuseppe Sala, sarà anche laureto in Economia e Commercio alla Bocconi ma, di economia e di commercio, purtroppo, non ne capisce nulla.

Oltre alla chiusura di Area B ai diesel Euro 5, con le sue nuove regole penalizza in ZTL le vetture ecologiche ma con più di 100 g/km di CO2 creando un evidente paradosso e/o fregatura.

Mentre crescono le “incazzature” relative alla decisione del Comune di Milano che dallo scorso 1 ottobre vieta l'ingresso in Area B (praticamente in quasi tutta la città ) ad alcune categorie di vetture considerate inquinanti, c'è un altro provvedimento accessorio appena entrato in vigore poco pubblicizzato ma molto penalizzante per i possessori di auto che - proprio per essere virtuosi - hanno acquistato anche di recente veicoli ibridi. Ovviamente stiamo parlando di grandissimi sforzi fatti da gente “normale” che non può permettersi una Ferrari o una Porsche, ma che cerca in un qualche modo di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente.

Le auto a doppia alimentazione che superano la soglia di emissioni dei 100 g/Km di CO2, infatti, ora devono pagare l'accesso ad Area C, cioè la zona più centrale della città controllata da 43 varchi, esattamente come tutte le altre vetture hanno fatto sinora. Per entrare nella cerchia dei Bastioni dal lunedì al venerdì (dalle 7.30 alle 19.30), la tariffa giornaliera è 5 euro (2 per i residenti dopo 40 ingressi gratuiti). 

Foto:

Quali sono queste vetture penalizzate? La lista delle vetture ibride obbligate al nuovo pagamento dal 1 Ottobre rende evidenti alcuni casi clamorosi. Premesso che lo stesso modello può rientrare o meno nel limite stabilito dal Comune di Milano a seconda di diversi parametri (le emissioni omologate cambiano, per esempio, in base alla misura dei pneumatici adottati, alla configurazione aerodinamica o ad altro ancora: l’unica voce che fa fede è quella riportata sulla carta di circolazione della vettura, facciata anteriore 2° quadrante), balza all’occhio come l’elenco comprenda vere citycar: le Fiat 500 1.0 Hybrid e Panda 1.0 Hybrid, la Ford Fiesta 1.0 Ecoboost Hybrid, la Lancia Ypsilon 1.0 FireFly, la Suzuki Ignis 1.2 Hybrid (model year 2016).

Per non parlare della “mitica regina delle ibride”, la Toyota Prius, le cui emissioni partono da 109 g/km. Se i proprie4tari di queste city car dsevono pagare per viaggiare, al contrario, saranno esentate dalla “tassa” d’ingresso cittadina molte supercar o grandi Suv: le Porsche Panamera e Cayenne E-Hybrid, per esempio, la BMW X5 XDrive45e, la Jaguar E-Pace 1.5 Phev 300 CV, la Range Rover Velar 2.0 Phev.

I radical chic di Milano vengono quindi tutelati dal “comunista” - iscritto al partito Europa Verde - Giuseppe Sala che se ne fotte di chi è stato costretto a firmare anni di “cambiali” per acquistare una macchina ibrida. Peccato che queste auto (quelle dei radical chic) dichiarino emissioni che hanno ben poco a che vedere con quanta “porcheria” esce davvero dai loro scarichi, agevolate da una legge scritta con il c… Davanti a provvedimenti come questo non si capisce dove finisca l’ignoranza e dove inizi la malafede (e il portafogli) di chi li ha scritti.

Articoli suggeriti:

(*) Commenti, likes, ricerche, notifiche, articoli in versione audio, assenza di pubblicità e collegamenti ad altri contenuti esclusivi sono solo per gli iscritti a The Garage.

Se ti è piaciuto il post e vuoi vederne tanti altri pubblicati quotidianamente, iscriviti a The Garage!