A partire dallo scorso 16 maggio i tanto attesi incentivi auto (da parte di chi, poi?!?), sono diventati operativi. Vediamo per chi, come e per quanti euro…
Lo scorso 16 maggio il decreto, che prevede sconti fino a 5.000 euro, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed è diventato subito operativo. Tutti quelli che giustificavano la crisi delle vendite con la mancanza degli incentivi statali, adesso non avranno più scuse e , secondo la loro logica, dai prossimi mesi l’andamento del mercato dovrebbe avere il segno “+”. Siamo proprio sicuri che sarà così? Massacrato dalla pandemia, dalla guerra, dalla mancanza di materie prime e, aggiungo, dalla mancanza di prodotto bello (le vetture sono quasi tutte uguali) e normale (siamo sicuri che l’elettrico è ciò che vuole la gente normale?), il mercato è ormai spappolato. In aprile, per esempio, le vendite hanno subito un crollo del 33% rispetto allo stesso mese del 2021 e del 44,4% se il confronto si fa con i livelli pre-Covid.
L'attesa stessa degli incentivi, secondo i fenomeni della finanza, ha avuto un'influenza negativa riducendo ulteriormente gli acquisti. Dando una sbirciatina alle previsioni del Centro Studi Promotor, l'apporto sarà significativo e potrebbe determinare 200.000 immatricolazioni in più (convinti loro). Una cosa è certa (anche in base a esperienze passate): i fondi più richiesti (e meno finanziati) cioè quelli destinati alle vetture con motori benzina e diesel, si esauriranno sicuramente in pochi giorni, per non dire in poche ore.
Occhio alle date e ai rischi del click-day. Italian affaire: annunciato lo scorso 18 febbraio, il provvedimento, quindi, entra in vigore con tantissimo ritardo a conferma che non ci toglieremo mai dalle palle questa burocrazia del cacchio. E’ prevedibilie poi, che la piattaforma dove si possono effettuare le prenotazioni per le vetture non sia ancora tecnicamente pronta e partirà solo il 25 maggio, ma i contratti di vendita che rientrano nel bonus saranno quelli firmati già dal 16 maggio.
Non è necessario essere il mago Otelma per prevedere che il click-day del 25 maggio creerà grandi problemi di sovraccarico al sistema: sono migliaia, infatti, le procedure di acquisto già pronte e ferme sulle scrivanie dei concessionari che, lo ricordiamo, sono gli unici autorizzati ufficialmente ad avviare la procedura online per far assegnare il bonus al cliente.
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A chi è riservato il provvedimento? Il provvedimento è riservato solo alle persone fisiche per l'acquisto di vetture nuove (quindi non a km zero), anche in leasing. La condizione è che la vettura venga mantenuta in proprietà per almeno 12 mesi e che sia immatricolata entro 180 giorni, circostanza quest'ultima in molti casi lontana dai tempi fisiologici del mercato attuale ma che al momento non è stata ben focalizzata dal governo.
Per l'acquisto di auto elettriche (con emissioni da 0 a 20 gr/km), con un prezzo fino a 35 mila euro più Iva, è possibile richiedere un contributo di 3 mila euro. Si possono aggiungere altri 2 mila euro con la rottamazione di un mezzo inferiore a Euro 5. L'ecobonus sarà finanziato con 220 milioni nel 2022, 230 milioni nel 2023 e 245 milioni nel 2024.
Per acquistare veicoli ibridi plug-in (con emissioni da 21 a 60 gr/km) con un prezzo fino a 45 mila euro più Iva, si può avere un contributo di 2 mila euro. Con la rottamazione si possono aggiungerne altri 2 mila euro. In questo caso i fondi a disposizione sono 225 milioni nel 2022, 235 milioni nel 2023 e 245 milioni nel 2024.
Per le auto con motori tradizionali a basse emissioni (da 61 a 135 gr7km) e alcune tipologie di mild hybrid e full hybrid con un prezzo fino a 35 mila euro più Iva, è possibile richiedere un contributo di 2 mila euro solo con rottamazione. Questa categoria è finanziata con 170 milioni nel 2022, 150 milioni nel 2023 e 120 milioni nel 2024.
C’è un bonus anche per le moto. Previsti incentivi anche per l’acquisto di ciclomotori e motocicli elettrici e ibridi: il bonus è del 30% del prezzo di acquisto fino al massimo 3 mila euro e del 40% fino a 4mila euro se viene rottamata una moto in una classe da Euro 0 a 3. Questo ecobonus è finanziato con 15 milioni di euro per quest’anno e fino al 2024. Per i ciclomotori e motocicli termici, nuovi di fabbrica, è invece previsto, a fronte di uno sconto del venditore del 5%, un contributo del 40% del prezzo d’acquisto e fino a 2.500 euro con rottamazione. Questa categoria è finanziata con 10 milioni nel 2022, e fino al 2024.
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Paolo M - 21 May 2022
Bella l idea del file audio, spesso con il telefonino non è comodo leggere