Attualità Mercato Auto - Gli incentivi non fermano l’emorragia: a maggio -15,1%
* Articolo disponibile anche in versione audio (solo per gli iscritti)

Foto:

Chi si aspettava che gli incentivi potessero “ricaricare” le batterie ad un mercato super depresso come quello dell’automobile, rimarrà certamente deluso: il mese di maggio 2022, infatti, va’ in archivio con un preoccupante -15,1%.

I dati pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili dicono che a maggio 2022 il mercato italiano dell’auto ha totalizzato 121.299 immatricolazioni (-15,1%) contro le 142.932 unità registrate a maggio 2021. Da gennaio a maggio, invece, le immatricolazioni sono state 556.974, il 24,3% in meno rispetto ai volumi di gennaio-maggio 2021. Con questo trend, ovviamente, non si va’ da nessuna parte, anzi: si va’ dritti dritti verso il cimitero.

Tuttavia, se si ascoltano le case automobilistiche singolarmente, si scopre che sono tutte (o quasi tutte) in netto miglioramento. E allora sorge spontanea la domanda: ma se il mercato perde il 15% delle vendite rispetto allo stesso mese del 2021, com’è possibile che nessuno dichiari cifre con il segno “-“? I conti non tornano e probabilmente 1 + 1 non fa 2. E allora eccoti l’escamotage da parte di alcuni furbacchioni: dichiarare, al posto del numero di unità vendute, la redditività. Tanto nessuno potrà mai sapere con precisione quanto guadagna un costruttore su ogni macchina venduta. Così, capiterà di leggere non più il numero delle macchine vendute bensì i guadagni ottenuti.

Torniamo ai nostri benedetti numeri. I volumi immatricolati nei primi cinque mesi del 2022 ammontano a 556.974 unità, il 24,3% in meno rispetto ai volumi di gennaio-maggio 2021.

A maggio si riduce la variazione negativa registrata dal mercato auto, pur trovandoci ancora di fronte ad un calo a doppia cifra (-15,1%), anche grazie ad un giorno lavorativo in più (22 giorni a maggio 2022 contro i 21 di maggio 2021).

Foto:

La recente entrata in vigore, nella seconda parte del mese, degli incentivi all’acquisto delle vetture a zero e a basse emissioni (elettriche, ibride plug-in ed endotermiche a basso impatto) non ha quindi portato quel miglioramento che tutti si aspettavano. E se gli incentivi sono serviti a poco, allora qualche domanda in più ce la dovremmo fare, magari senza nasconderci dietro le ormai tradizionali cause come la pandemia e la guerra. Pandemia e guerra che hanno sì messo in ginocchio il mercato ma che, onestamente, non sono le “sole” cause di un disastro annunciato.

Magari l’elettrificazione non è proprio ciò che vuole la gente comune? Magari le macchine non sono poi così belle? Magari costano un occhio della pelle? E’ giusto abbandonare definitivamente le auto a benzina e a diesel? Perché non viene fatto, per esempio, un referendum europeo lasciando decidere agli europei (e non ai fenomeni di Bruxelles) come vogliono muoversi?

L’analisi del mercato. Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione, le autovetture a benzina vedono il mercato di maggio ridursi del 22,1%, con una quota di mercato del 28,7%, mentre le diesel calano del 29,7% rispetto al quinto mese del 2021, con una quota del 19,2%. Nei primi cinque mesi, le immatricolazioni di autovetture a benzina si riducono del 36% e quelle del diesel del 37,2%.

Le immatricolazioni delle auto ad alimentazione alternativa rappresentano il 52,2% del mercato di maggio 2022, in calo del 3% nel mese e dell’8,1% nel cumulato, con una quota di mercato del 52,4%. Le autovetture elettrificate rappresentano il 43,2% del mercato di maggio, in flessione dello 0,8%, mentre, nei primi cinque mesi del 2022 hanno una quota del 42,8% e calano del 6,9%. Tra queste, le ibride non ricaricabili crescono dell’1,5% nel mese e raggiungono il 33,5% di quota, risultando il tipo di alimentazione con la maggior quota da undici mesi consecutivi, e nel cumulato sono in diminuzione del 6,1%, rappresentando il 34% del totale. Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili si riducono dell’8,3% e rappresentano il 9,7% del mercato (-9,6% e 8,8% di quota nei primi cinque mesi del 2022). Tra queste, le auto elettriche hanno una quota del 3,7% e diminuiscono del 12,8%, mentre le ibride plug-in si riducono del 5,3% e rappresentano il 6% del totale. Infine, le autovetture a gas rappresentano l’8,9% dell’immatricolato di maggio, di cui il 7,9% è rappresentato da autovetture Gpl (+4,6%) e l’1% da autovetture a metano (-60,6%). Da inizio 2022, le auto Gpl risultano in crescita del 6,2% e quelle a metano in calo del 63,2%.

Articoli suggeriti:

(*) Commenti, likes, ricerche, notifiche, articoli in versione audio, assenza di pubblicità e collegamenti ad altri contenuti esclusivi sono solo per gli iscritti a The Garage.

Se ti è piaciuto il post e vuoi vederne tanti altri pubblicati quotidianamente, iscriviti a The Garage!