Racing Peugeot 9X8: questa hypercar, al momento, è un pacco… ma nessuno lo dice!
* Articolo disponibile anche in versione audio (solo per gli iscritti)

Foto:

Prima del week end del 9/10 luglio 2022 la stampa italiana specializzata nel settore delle automobili (e degli elettrodomestici) non ha fatto altro che riempire di pagine (anche sul web) del debutto nella 6 Ore di Monza di questo missile da pista, con tanto di presentazione in pompa magna nel Tempio della Velocità. Nessuno, però, si è permesso di scrivere come si è comportata la vettura in gara…

Attenzione, la vettura, secondo me, dal punto di vista estetico, è originale e davvero molto bella. Detto questo, dal punto di vista tecnico e tecnologico, tuttavia, al momento lascia un po' a desiderare e se il buon giorno si vede dal mattino, allora lo scorso 10 luglio, per Peugeot, non deve essere stato proprio un giorno da ricordare. Insomma, nonostante la presenza a Monza della Direttrice del Brand Peugeot, Linda Jackson e del mitico Amministratore Delegato di Stellantis Carlos Tavares (e mettiamoci pure Stefano Accorsi, brand ambassador Peugeot), la tanta decantata hypercar ha fatto cilecca. Salterà qualche testa? Per il momento no, ma se non si recupera in fretta il gap con la concorrenza…

Certo, la vettura esordiva quindi aveva tutte le giustificazioni di questo mondo e nessuno si aspettava che potesse competere già da subito con Toyota, Alpine e compagnia bella. Tuttavia, obiettivamente e onestamente, ci si aspettava qualcosina in più.

“La Hypercar 9x8 è il nostro laboratorio per lo sviluppo delle auto di serie”. Ha affermato, prima della gara ovviamente, Thierry Lonziano Direttore del Brand Peugeot Italia. Perché se lo avesse dichiarato dopo, qualcuno avrebbe potuto rispondergli che… “Se la 9X8 è il laboratorio per le auto di serie, vista la gara, allora di Peugeot se ne venderebbero pochissime”.

Foto:

Veniamo quindi alla gara, primo vero banco di prova in una competizione per l’hypercar del Leone, nella quale la scuderia francese, che ha partecipato con due auto, non è andata benissimo.

Dopo aver riscontrato problemi tecnici già in qualifica, conclusa al terzultimo posto della griglia, la #93 di Paul Di Resta, Mikkel Jensen e Jean-Eric Vergne si è inceppata all’ingresso della pit-lane dopo pochi minuti ed è stata costretta al ritiro. E’ andata leggermente meglio la macchina di Loic Duval, Gustavo Menezes e James Rossiter, che è riuscita quantomeno a percorrere più di tre ore e mezza di gara, utilissimi a fornire qualche dato cronometrico al team per i prossimi appuntamenti. Sì, perché onestamente, su questa macchina (che è bellissima, lo ripeto), Peugeot dovrà lavorarci sopra parecchio se vuole competere nell’Endurance.

La cosa che più dispiace, tuttavia, è che in nessuna parte (riviste, magazine, TV, web), salvo qualche caso sporadico, si è scritto e detto di come si sono comportate le due Peugeot 9X8. Ma, carissimi giornalisti ed esperti del settore: questa è cronaca! E’ il raccontare cos’è successo nella realtà e nessuno, per questo, potrebbe incazzarsi con voi! Non vi si chiede di raccontare delle frottole, bensì la semplice verità. Così si perde di credibilità e come pretendete di conquistare il rispetto di chi vi legge?

Articoli suggeriti:

(*) Commenti, likes, ricerche, notifiche, articoli in versione audio, assenza di pubblicità e collegamenti ad altri contenuti esclusivi sono solo per gli iscritti a The Garage.

Se ti è piaciuto il post e vuoi vederne tanti altri pubblicati quotidianamente, iscriviti a The Garage!