Attualità Stellantis: il coraggio di buttar via 155 milioni di dollari
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Ma se all’America e agli americani non frega un bel niente dell’elettrificazione, perché mai buttare via 155 milioni di dollari per la conversione di tre stabilimenti nell’Indiana a supporto degli obiettivi di elettrificazione in Nord America? Quella montagna di soldi non sarebbe meglio investirla in Europa dove quei fenomeni di Bruxelles hanno già deciso che a partire dal 2035 ci attaccheremo tutti alla spina per non dire al c…?

La notizia. Stellantis ha annunciato che investirà un totale di 155 milioni di dollari in tre stabilimenti di Kokomo, Indiana, per la produzione di nuovi moduli di azionamento elettrico (EDM) che consentiranno di alimentare i veicoli elettrici che saranno assemblati in Nord America al fine di centrare l’obiettivo di coprire il 50% delle vendite negli Stati Uniti con veicoli elettrici a batteria entro il 2030. Gli EDM prodotti a Kokomo saranno integrati nei veicoli basati sulle piattaforme STLA Large e STLA Frame. L’EDM rappresenta una soluzione completa per i propulsori elettrici ed è costituito da tre componenti principali - motore elettrico, elettronica di potenza e trasmissione - racchiusi in un singolo modulo al fine di offrire prestazioni e autonomia migliori a costi concorrenziali. Il nuovo EDM ottimizzato consentirà a ogni piattaforma di raggiungere fino a 500 miglia (800 chilometri) di autonomia. 

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Domanda: considerato che il rompimento di palle lo avremo solo noi europei per colpa di quei fenomeni di Bruxelles che hanno deciso che a partire dall’anno 2030 si venderanno solo auto elettriche, questi importanti investimenti non sarebbe più utili farli in Europa, magari in Italia dove, secondo stime attendibili, per colpa della stramaledetta transizione ecologica si perderanno più o meno 70/80,000 mila posti di lavoro?

Per dover di cronaca, a seguire, ecco la dichiarazione ufficiale di Carlos Tavares, CEO di Stellantis

“Mentre continuiamo con successo la nostra transizione verso un futuro decarbonizzato nelle nostre attività in Europa, stiamo ora impostando questi stessi elementi base per il mercato nordamericano. Unendo i vantaggi dell’EDM con le nuove piattaforme BEV e le batterie innovative, saremo in grado di offrire ai nostri clienti una varietà di veicoli elettrici con prestazioni e autonomia senza pari a prezzi più convenienti. E grazie alle nostre capacità produttive interne e alla nostra competenza, riusciremo a farlo in modo estremamente flessibile ed efficiente”.

Gli investimenti riguarderanno gli impianti Indiana Transmission, Kokomo Transmission e Kokomo Casting. Il coperchio della scatola del cambio sarà stampato nello stabilimento Kokomo Casting e lavorato presso l’impianto Kokomo Transmission. La lavorazione degli ingranaggi e l’assemblaggio finale avranno luogo presso l’Indiana Transmission Plant. L’inizio della produzione è previsto nel terzo trimestre del 2024, dopo la riconversione degli impianti.  

L’investimento consentirà di mantenere oltre 265 posti di lavoro nei tre stabilimenti. Ehi, Tavares: ma ai lavoratori italiani non ci pensi?

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