Pochi sanno che a giugno è entrato in vigore il cosiddetto VBER, il Vertical Block Exemption Regulation. Vediamo di cosa si tratta e che cambiamenti apporterà nel mondo dell’automotive.
Gli ultimi mesi nel mondo dell’automotive le difficoltà non sono state poche: a partire dalla pandemia e dalla conseguente crisi del chip, le concessionarie auto hanno dovuto affrontare una serie di problemi di non facile risoluzione, i cui strascichi si stanno vedendo ancora adesso.
L’entrata in vigore delle norme emanate di recente dalla Commissione Europea, note con l’acronimo VBER, sta per portare un nuovo scossone nel settore, di cui sarà interessante sondare gli effetti non solo per gli operatori professionali, ma anche per il consumatore.
Il Vertical Block Exemption Regulation, infatti, è un regolamento entrato in vigore a giugno che modificherà probabilmente le modalità di acquisto delle automobili.
Vertical Block Exemption Regulation: per saperne di più! Il Vertical Block Exemption Regulation è un regolamento approvato recentemente dalla Commissione Europea entrato in vigore nel mese di giugno 2022 e che ha la funzione di tutelare la concorrenza in alcuni settori commerciali. Nel mondo della distribuzione delle automobili, per esempio, esiste un accordo in base al quale le case produttrici demandano ai concessionari di una determinata area la vendita dei propri prodotti.
Questa pratica, secondo il legislatore, andrebbe contro al diritto del cliente di scegliere il distributore presso il quale acquistare: proprio per evitare questa situazione è stato pensato il regolamento VBER.
Non si tratta dell’unica legge che va in tale direzione: per esempio, la Block Exemption Rule, detta BER, è un’altra legge europea, emanata nel 2010 ma che entrerà in vigore solo nel 2023, la quale ha lo scopo di disciplinare la concorrenza nella distribuzione, riparazione e manutenzione delle automobili. Ne consegue che, con l’entrata in vigore del VBER, le novità non saranno da tenere in considerazione solo da parte del concessionario ma, ancor di più, da parte del cliente che potrà accedere all’acquisto della propria automobile con modalità diverse da quelle utilizzate attualmente.
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Concessionarie auto: cosa cambia con il regolamento VBER Le norme introdotte dal regolamento VBER potranno portare cambiamenti significativi nel mondo delle concessionarie e degli acquisti delle automobili.Le reti di vendite potranno subire dei cambiamenti in quanto si sta già entrando nell’ottica di una duplice distribuzione, che da una parte prevederà la possibilità di acquistare online direttamente dalla casa madre, mentre dall’altra verrà inserita una nuova figura di agente di vendita, che sarà alternativo al concessionario classico così come lo intendiamo attualmente.
Oggi, infatti, siamo abituati a una rete di distribuzione all’interno della quale i concessionari sono gli unici professionisti a cui è affidato il compito della vendita, rappresentando la casa madre nelle loro strutture commerciali.
Il fatto che dal mese di giugno le case automobilistiche possono utilizzare anche altri canali per la vendita, si configura come un elemento nuovo, che potrebbe portare sensibili vantaggi per il cliente, anche se in un primo momento potrebbe risultare destabilizzante.
Da una parte, infatti, le case produttrici potrebbero vendere direttamente i loro automezzi online, bypassando qualsiasi intermediario, oppure, dall’altra, potrebbero affidare l’incarico della vendita anche a professionisti indipendenti svincolati dalle concessionarie.
Ciò potrebbe portare a una concorrenza diretta tra casa madre, concessionari e venditori indipendenti. Si prevede da parte delle case automobilistiche un potenziamento del canale di vendita online ma, allo stesso tempo, anche la creazione di accordi con agenti presenti sul territorio che possano far conoscere alla clientela il mezzo, farlo provare tramite un Test Drive ed eventualmente concludere il processo di vendita.
VBER: cosa cambia per il cliente. La logica con cui è stato emanato il Vertical Block Exemption Regulation è proprio quella di favorire il consumatore, lasciandolo libero di acquistare il proprio mezzo con il canale di vendita che preferisce.Di conseguenza, si prevede che l’entrata in vigore di questo regolamento possa portare degli importanti benefici: in primo luogo, la riduzione dei costi di distribuzione dovrebbe ridurre anche il costo finale. Inoltre, in un regime di concorrenza, i prezzi dovrebbero tendere a stabilirsi verso il basso.Infine, si prevede un miglioramento del servizio e un aumento della trasparenza. Tuttavia, se i prezzi saranno comunque fissati dalla casa madre e imposti all’agente, che di fatto sostituisce il concessionario, il rischio è che si configuri una situazione analoga a quella attuale e che la legge risulti poco efficace.
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Alessandro Bellazzi - 19 Oct 2022
L'U.E. non fa mai norme che aiutino il cittadino, anzi... gli ultimi 2 anni e mezzo hanno dimostrato l'opposto