Elettrico Boris Johnson annulla gli incentivi per le elettriche
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Con una mossa a sorpresa quella vecchia volpe di Boris Johnson ha cancellato definitivamente gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche e plug-in. E’ coglione lui o siamo coglioni noi?

Secondo fonti di Downing Street, gli incentivi avrebbe raggiunto l’obiettivo di dare un forte impulso alla vendita di veicoli ad energie alternative. Adesso è necessario indirizzare i sussidi sul miglioramento delle infrastrutture di ricarica e su altre categorie di prodotto come i LCV, taxi e moto. Nel mercato del regno Unito le BEV rappresentano circa un quinto delle immatricolazioni di nuove vetture, con una crescita da mesi a doppia cifra, mentre l’espansione della rete di ricarica è rimasta indietro. Sembra, quindi, una mossa intelligente, no?

“I finanziamenti governativi devono sempre essere investiti dove hanno il massimo impatto - ha dichiarato il Ministro dei trasporti inglese Trudy Harrison – i costi di gestione delle elettriche garantiscano risparmi significativi rispetto alle endotermiche, che superano il valore delle sovvenzioni”.

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I possessori di auto a zero emissioni continueranno comunque a beneficiare di vantaggi fiscali tra cui l’esenzione dal pagamento del bollo e aliquote favorevoli per le flotte aziendali.

Aggressiva (cera da aspettarselo) la presa di posizione della Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT), la maggiore associazione di categoria inglese: “La decisione di eliminare le sovvenzioni invia il messaggio sbagliato agli automobilisti e a un’industria che rimane impegnata nell’ambizione net zero del Governo - ha dichiarato il Chief Executive Mike Hawes. - Sebbene accogliamo con favore il continuo sostegno agli acquirenti di nuovi furgoni elettrici, taxi e veicoli speciali, ora siamo l’unico grande mercato europeo ad avere zero incentivi all’acquisto per gli acquirenti di auto elettriche, ma i piani più ambiziosi per l’adozione. Con il settore non ancora in ripresa e tutti i produttori che stanno per essere obbligati a vendere molti più BEV di quanto consenta l’attuale domanda, questa decisione arriva nel momento peggiore possibile”.

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