Supercars Lamborghini HURACÁN STERRATO: sconsigliata ai cardiopatici!
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Non rinuncia al 10 cilindri da 610 CV, è 44 mm più alta e il fatto che i possessori di Apple Watch possono sincronizzare i dati relativi al battito cardiaco, con la telemetria di bordo, la dice lunga sulle potenzialità dell’auto.

E quest’auto è la “Huracán Sterrato”, che ha fatto la sua prima apparizione in Nord America nella Lamborghini Beach Lounge all’Hotel South Beach di Miami. Durante l’evento esclusivo di presentazione della Huracán Sterrato, Stephan Winkelmann, Chairman and CEO di Automobili Lamborghini (quando c’è da mettersi di fronte alle telecamere lui non manca mai!!!) ha accolto i clienti, i VIP e i media assieme a Rouven Mohr, Chief Technical Officer, Mitja Borkert, Head of Design, e Federico Foschini, Chief Marketing and Sales Officer.

"Miami rappresenta un’incredibile fusione di cultura, creatività e design all'avanguardia, il luogo ideale per lanciare la nostra nuova indomabile supersportiva, la Huracán Sterrato – ha dichiarato Stephan Winkelmann - La sensazione che provo quando guido questa auto è in qualche modo simile all’emozione che suscita in me un’opera d’arte - è unica, profondamente coinvolgente e senza dubbio emozionante”.

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Comunque, tornando all’auto, avete capito bene: si tratta di una Huracán, aggiornata per dare il massimo anche in fuoristrada. La Sterrato nasce su base Evo, con qualche aggiornamento: altezza da terra aumentata di 44 mm, carreggiate anteriori di 30 mm larghe e posteriori di 34 mm. Il sottoscocca anteriore è stato irrobustito con una protezione in alluminio ed i longheroni sono stati rinforzati. Anche la presa d’aria posteriore è stata aggiornata, per filtrare meglio l’aria. Ovviamente, l’auto non è concepita per quell’off-road super tecnico, fatto di guadi, super buche e twist esagerati, ma come un mezzo da cardiopalma, per andarsi a divertire su dune e terra, stile rally. Comunque, internamente troviamo i classici indicatori da off-road: inclinometro digitale con indicatore di beccheggio e rollio, bussola, indicatore delle coordinate geografiche e quello dell’angolo di sterzo. La motorizzazione resta praticamente invariata, con qualche aggiustamento del caso: V10 di 5.2 litri da 610 CV e 560 Nm di coppia, con cambio a doppia frizione a sette marce e trazione integrale, con differenziale autobloccante meccanico posteriore. Le prestazioni, sia su sterrato, che su asfalto, restano notevoli: 0 a 100 da 3,4 secondi e velocità massima di 260 km/h. L’intervento più corposo, riguarda il sistema di “Dinamica Veicolo Integrata” (LDVI) che ora, oltre alle modalità Strada e Sport, aggiunge quella da “Rally”. L’impianto frenante monta dischi carboceramici ventilati e forati: da 380 mm anteriori e da 356 mm posteriori. I cerchi sono da 19 pollici e adottano speciali pneumatici “Bridgestone Dueler” da 235/40 R19 sull’anteriore e 285/40 R19 sul posteriore, “run-flat”, in grado di assicurare un’autonomia di 80 km, a una velocità di 80 km/h, in caso di foratura. La produzione, limitata a soli 1.499 esemplari, dovrebbe partire dal prossimo febbraio.

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