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Indovina indovinello: va’ solo con motori elettrici, fa il pieno dal benzinaio ed ha anche la trazione integrale. Che cos’è? E’ “un’elettrica senza spina”, un enorme tombino viaggiante, ovvero la quarta generazione di Nissan X-Trail.
Già dalla presentazione stampa svoltasi qualche giorno fa a Lubiana, in Slovenia, si direbbe che la nuova Nissan X-Trail porta un po' di… sfiga. I signori giornalisti italiani invitati, infatti, avrebbero dovuto partire da Milano Malpensa ma, causa efficienza Lufthansa, si son dovuti prendere un bel pulmino sparandosi 8/9 ore di viaggio per arrivare a destinazione. La cosa assurda è che la stessa sorte, sempre per merito dell’ormai scoppiatissima Lufthansa, è capitata anche il giorno dopo per tornare a casa: niente aereo e 8/9 ore di pullman per rientrare a casa. Nonostante questa disavventura, sono convinto che non leggerete una riga di negativo sul nuovo X-Trail. Non che la colpa di questa disavventura debba essere data a Nissan, ci mancherebbe. Tuttavia, normalmente, se una presentazione è bella è facile “scrivere” bene della vettura mentre, se una presentazione è “scarsa”, la voglia di “accanirsi” contro la nuova auto, diventa parecchia. Scherzi a parte, se la colpa di questa disavventura non può essere riconosciuta a Nissan sicuramente a Nissan va’ riconosciuta la colpa di aver prodotto e realizzato una quarta generazione di X-Trail davvero imbarazzante. Dal punto di vista estetico, per esempio, se nascondiamo il logo, potrebbe essere un tombino di qualunque brand: una Suzuki S-Cross, un RAV4, una Opel, un Peugeot? Decide voi.
La quarta generazione di X-Trail è solo ibrida, con possibilità di trazione integrale e 7 posti. Diminuisce di poco la lunghezza: 4,680 mm (meno 10 mm), per 1.840 mm di larghezza (+20 mm) e 1.725 mm di altezza (+15 mm). Il vano bagagli, con tre file di sedili su, carica sui 120 litri, 575 in configurazione a 5 posti e, abbattendo tutto, si va’ dai 1.396 ai 1.298 (secondo allestimenti). Apprezzabile l’apertura delle porte posteriori, che arriva ad 85°, agevolando, davvero tanto, l’ingresso alla seconda fila ed all’eventuale terza fila di passeggeri.
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Per quanto riguarda il sistema motopropulsore è lo stesso della Qashqai, ma aggiornato con la possibilità di una versione integrale “4Orce”. Iniziamo col dire che, quasi in tutta Italia, si paga il bollo solo sulla parte termica, in questo caso un 3 cilindri, di 1.5 litri a rapporto di compressione variabile, da 158 CV (i CV elettrici, per i primi 5 anni, non sono tassati, poi si arriva al 25%). La potenza totale, invece, è di 204 CV (150 kW), con 330 Nm di coppia, per la 2WD, disponibile solo con 5 posti; la 4WD, disponibile con 5 o 7 posti, ha potenza totale di 213 CV (c’è un altro motore sull’asse posteriore da 100 kW ed altri 195 Nm di coppia, i valori complessivi non sono mai la sommatoria dei dati). In fuoristrada, si sussurra che il sistema reagisce quando vuole lui (l’elettrico off-road va meglio che su strada), anche senza selezionare le varie modalità di guida per fondi difficili. Anche il sistema di controllo della velocità in discesa va’ così così. Su strada, soprattutto se si mette in sport, l’integrale offre spunti divertenti. Le elettriche, infatti, erogano coppia immediatamente disponibile e non come le termiche, ad un determinato regime di giri. In sostanza, schiacci e l’auto schizza via. Certo, bisogna tener conto di ingombri e massa, ma la correzione del motore posteriore fa davvero tanto, anche in quanto a stabilizzazione dell’assetto (si riducono notevolmente rollio e beccheggio). Poi c’è anche l’e-pedal, che se attivato opera un notevole freno motore, con una forza pari a 0,2 g. Gli interni sono “premium” e strizzano l’occhio alle tedesche (nel senso che sono copiati alla “cinese2), con un grosso tablet centrale da 12,3”. Secondo l’opinione di chi l’ha provata, la nuova X-Trail sterza, accelera e frena da sola e con una certa disinvoltura (anche staccando le mani dal volante, prima che il sistema disattivi l’assistenza, passa qualche secondo in più, che su altre auto). Non manca la piena compatibilità per Apple ed Android, compresa quel gran “gnoccone” di… Alexa. In conclusione, questo bestione, se spinto forte (ma forte forte), offre anche spunti divertenti. E i consumi? In ambito urbano dichiarano sui 6 litri per 100 km, che diventano 8 se si viaggia a regime costante in autostrada. Infine, il listino che parte da 38.080 e arriva a quasi 51.000 euro. Una forbice “corposa, all’interno della quale, ci sta un’altra macchina…
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paolo - 17 Nov 2022
Cassone