Purtroppo è (quasi) fatta: con il 2035, in Italia, verrà vietata la vendita di automobili con motori termici, obbligando di fatto gli italiani ad acquistare delle automobili elettriche. E se il futuro della mobilità è a batterie, forse vale la pena approfondire un po’ l’argomento.
Come in tutte le cose e in tutti i settori, quando si fa una rivoluzione, ci sono i pro e i contro. Sono cose già dette e risentite ma, vista l’importanza, vale la pena ribadirle in modo semplice e chiaro. Per quanto riguarda i pro o, se preferite i vantaggi, ecco la mia personalissima lista.
1) Impatto ambientale: grazie al motore elettrico, durante l’utilizzo (durante l’utilizzo e non nel suo ciclo di vita intero, sia chiaro) il veicolo non produce nessun gas di scarico, e non produce quindi inquinamento. Non essendoci combustione, infatti, non viene rilasciata anidride carbonica.
2) Manutenzione: il motore di un’automobile elettrica presenta un numero decisamente più ridotto di elementi, i quali peraltro sono sottoposti a un’usura minore. Non esistono né filtri né candele, e questo permette di ridurre in modo importante i costi relativi alla manutenzione del mezzo. Bisogna inoltre aggiungere che, viste le tecnologie utilizzate, si prevede anche un’usura minore dell’impianto frenante, con un ulteriore risparmio sul lungo termine.
3) Ecobonus: come è noto esistono, e probabilmente esisteranno anche nei prossimi anni, degli incentivi per l’acquisto di automobili elettriche. Questo significa quindi che l’acquirente può accedere a uno sconto statale al momento dell’acquisto, cosa che non è possibile invece per comprare delle automobili con motori tradizionali e dunque inquinanti.
4) Costo del rifornimento: secondo gli esperti del settore, il costo del pieno di un’auto elettrica è leggermente minore rispetto a quello di un auto a benzina o a diesel.
5) Inquinamento acustico: le auto elettriche sono silenziose. Questo vuol dire che, oltre a tagliare l’inquinamento atmosferico, i veicoli elettrici permettono di ridurre in modo decisivo anche il rumore del traffico, rendendo le nostre città molto più vivibili.
5) Esenzioni varie: chi acquista un’auto a batteria può fare a meno di pagare il bollo auto per i primi 5 anni. Da quel momento in poi il bollo sarà comunque ridotto, pari a circa il 75% in meno rispetto al bollo tradizionale. Chi guida un’auto elettrica, inoltre, dopo aver richiesto l’apposita autorizzazione, può avere libero accesso alle zone a traffico limitato delle nostre città.
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Per quanto riguarda i contro o, se preferite gli svantaggi, ecco la mia personalissima lista.
1) Costo di acquisto: a parità di auto, la versione elettrica costa almeno un occhio in più rispetto alla versione endotermica (benzina o diesel). Come si è visto, però, questo prezzo di listino maggiore può essere ammortizzato nel tempo, grazie ai costi ridotti a livello di manutenzione, di alimentazione e di spese amministrative. Il tutto a discapito di tantissima gente che rimarrà disoccupata (meccanici, meccatronici, ricambisti etc.)
2) Impatto batterie: se l’auto elettrica comporta un minor impatto ambientale durante la sua vita, certo non si può dire delle batterie e dell’intera sua produzione che, al contrario, è molto più inquinante. Per realizzare le batterie necessarie è infatti previsto un processo che non si può definire sostenibile, a partire dalle materie prime usate.
3) Sostituzione della batteria: le batterie con cui sono equipaggiate le automobili elettriche non sono eterne. Queste vanno sostituite in media dopo 5 anni o 100mila chilometri (nel caso delle batterie al nichel/metallo) o dopo 8 anni o 300mila chilometri (nel caso delle batterie al litio). Questa è una spesa/mazzata che non può essere trascurata. Ah, si aggiunge anche il problema dello smaltimento delle vecchie batterie
4) Infrastruttura stradale: al momento pessime. Attualmente, infatti, il numero di colonnine disponibili non è paragonabile a quello delle normali stazioni di servizio di carburante.
5) Autonomia: è uno dei problemi più grossi delle automobili elettriche. Il pieno di un’auto elettrica dura, infatti, molto meno rispetto a quello di un’auto a benzina o a gasolio. Si parla in media di circa 300 chilometri, percorsi i quali è necessario fare rifornimento. Di conseguenza il proprietario di un’auto a batteria deve prepararsi a rifornimenti più frequenti buttando via un mucchio di tempo (mediamente 1 mora contro i due/tre minuti che servono per fare il pieno ad una vettura endotermica.
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